Concerto: Duruflé Requiem: 1 novembre 2026

Johann Sebastian Bach (1685 – 1750): Concerto in do minore per violino, oboe, e orchestra (BWV 1060)

Sergei Rachmaninoff (1873-1943): Le Beatitudini da La Divina Liturgia di San Giovanni Crisostomo, Op. 31

Maurice Duruflé (1902 – 1986): Requiem

Direttori: Mauro Bacherini e Stefano Vasselli

Cori: i I New Chamber Singers e il Coro dei Fiorentini

Organista: Efisio Aresu

Orchestra: St Paul’s Orchestra

Mezzosoprano: Francesca Lione

Baritono: Andrea D’Amelio

Violino: Francesco Malatesta

Oboe: Eléna Di Mauro


Johann Sebastian Bach: concerto per violino, oboe e orchestra in do minore (BWV 1060) – direttore Stefano Vasselli

Questo concerto fu composto da Bach all'inizio degli anni Venti del Settecento, all'incirca nel periodo in cui il musicista si trasferì a Lipsia. La più antica versione manoscritta giunta fino a noi risale probabilmente al 1736 ed è concepita per due clavicembali; tuttavia, fin dal XIX secolo è opinione ampiamente condivisa che tale manoscritto costituisca una trascrizione successiva e che, in origine, il concerto fosse destinato a violino e oboe. L'opera si articola in tre movimenti: allegro, adagio e allegro.


Rachmaninoff: Le Beatitudini – direttore Mauro Bacherini

Sergei Vasilyevich Rachmaninoff è stato un compositore, pianista virtuoso e direttore d'orchestra russo. È ampiamente considerato uno dei migliori pianisti del suo tempo e, come compositore, uno degli ultimi grandi rappresentanti del Romanticismo nella musica classica russa, caratterizzato da un linguaggio profondamente personale, notevole per la sua melodia orecchiabile, l'espressività, le dense trame contrappuntistiche e i ricchi colori orchestrali.

Nato in una famiglia di musicisti, Rachmaninoff iniziò a studiare pianoforte all'età di quattro anni. Studiò pianoforte e composizione al Conservatorio di Mosca, dove si diplomò nel 1892, avendo già composto diverse opere. Nel 1897, in seguito alla disastrosa prima esecuzione della sua Sinfonia n. 1, Rachmaninoff cadde in una depressione che durò quattro anni e compose poco, finché una terapia di supporto gli permise di completare il suo Concerto per pianoforte n. 2, accolto con grande favore, nel 1901. Rachmaninoff divenne poi direttore del Teatro Bolshoi dal 1904 al 1906.

Nel 1910 completò la sua opera corale Liturgia di San Giovanni Crisostomo, Op. 31, di cui le Beatitudini fanno parte, ma ne fu vietata l'esecuzione in quanto non rispettava il formato di una tipica funzione liturgica. Le Beatitudini consistono in benedizioni, pronunciate da Gesù, rivolte a otto gruppi di persone solitamente considerate sfortunate; esse furono espresse durante il Discorso della Montagna, come riportato nel Vangelo secondo Matteo (5,3-10). Rachmaninoff include anche: la preghiera che le precede nella liturgia ortodossa, la nona benedizione (che Gesù rivolge ai discepoli) e il Gloria. Dopo la Rivoluzione Russa, Rachmaninoff e la sua famiglia lasciarono definitivamente la Russia, stabilendosi a New York nel 1918. Questi ultimi anni furono dedicati principalmente all'attività concertistica e la sua produzione compositiva diminuì significativamente, completando solo sei opere dopo aver lasciato la Russia. Morì di melanoma nel 1943.

Vo tsarstvii Tvoyem pomyani nas, Gospodi yegda prideshi.Ricordati di noi, o Signore, quando entrerai nel tuo regno.Remember us, O Lord, when You come into Your Kingdom.
Blazheni nischchii dukhom, yako tekh yest’Tsartsvo NebesnoyeBeati i poveri in Spirito, perché di essi è il Regno dei Cieli.Blessed are the poor in spirit, for theirs is the Kingdom of Heaven.
Blazheni plachushchii, yako tii uteshatsya.Beati gli afflitti perchè saranno consolati.Blessed are those who mourn, for they shall be comforted.
Blazheni krottsii, yako tii nasiedyat zemlyu.Beati i miti perché erediteranno la terra.Blessed are the meek, for they shall inherit the earth.
Blazheni alchushchii i zhazhdushchi i pravdy, yako tii nasytyatsiaBeati quelli che hanno fame e sete di giustizia perché saranno saziati.Blessed are those who hunger and thirst for righteousness, for they shall be satisfied.
Blazheni milostivii, yako tii pomilovani budut.Beati i misericordiosi perché otterranno misericordia.Blessed are the merciful, for they shall obtain mercy.
Blazheni chistii serdtsem, yako tii Boga uzryat.Beati i puri di cuore perché vedranno Dio.Blessed are the pure in heart, for they shall see God.
Blazheni mirotvortsy, yako tii Synove Bozhii narekutsya.Beati gli operatori di pace perché saranno chiamati figli di Dio.Blessed are the peacemakers, for they shall be called the sons of God.
Blazheni izgnani pravdy radi, yako tekh yest’ Tsartsvo Nebesnoye.Beati i perseguitati per causa della giustizia perché di essi è il Regno dei Cieli.Blessed are those who are persecuted for righteousness’ sake, for theirs is the Kingdom of Heaven.
Blazheni yeste, yegda ponosyat vami izh denut, i rekut vsyak zol glugolna oy tzhushche Mene radi, raduytesya i vese litisya, yako mzda vashamnogana nebesekh.Beati voi quando gli altri vi insulteranno e diranno ogni sorta di male contro di voi, anche contro di me. Rallegratevi ed esultate, perché la vostra ricompensa viene dal cielo.Blessed are you, when others revile you and say all kinds of evil against you, even against me. Rejoice and be glad, for your reward is from heaven.
Slava Ottsu i Synu, Svyatomu Dhukhu, i nyne i prisnoi vo veki vekov. AminGloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, ora e sempre, nei secoli dei secoli. AmenGlory be to the Father, and to the Son, and to the Holy Spirit, now and evermore. Amen

Duruflé: Requiem – direttore Stefano Vasselli

Maurice Duruflé è stato un compositore, organista, musicologo e insegnante francese. Nato a Louviers, in Normandia, nel 1902, studiò pianoforte e organo presso la Scuola del Coro della Cattedrale di Rouen dal 1912 al 1918, rimanendo profondamente influenzato dalla tradizione del canto gregoriano corale. A 18 anni entrò al Conservatorio di Parigi, diplomandosi con il massimo dei voti in organo, armonia, fuga, accompagnamento pianistico e composizione, quest'ultima sotto la guida di Paul Dukas.

Nel 1927, Louis Vierne lo nominò suo assistente a Notre-Dame; i due sono rimasti amici per tutta la vita. Nel 1929, Duruflé divenne organista titolare della chiesa di Saint-Étienne-du-Mont a Parigi, incarico che ricoprì fino alla morte. Dal 1943 al 1970 ha insegnato armonia al Conservatorio di Parigi.

Nel 1941 ha iniziato a comporre quello che è probabilmente il più celebre dei suoi pochi lavori: il Requiem op. 9, che ascolteremo questa sera. Si tratta di un'impostazione del testo latino della Messa da Requiem, scritta per baritono, mezzosoprano, coro misto, organo e – in questa versione – orchestra da camera. Il materiale tematico è tratto in gran parte dalla Messa per i defunti del repertorio gregoriano. L'opera fu commissionata dal regime di Vichy durante la guerra, ma venne completata solo nel 1947. Nel 1954 Duruflé è stato insignito del titolo di Cavaliere della Legion d'onore, per poi essere promosso a Ufficiale della Legion d'onore nel 1966. A seguito di un grave incidente automobilistico nel 1975, che gli ha causato lesioni serie, ha dovuto abbandonare l'attività concertistica. È deceduto il 16 giugno 1986, all'età di 84 anni, in una clinica a Louveciennes (vicino a Parigi), senza essersi mai completamente ripreso dall'incidente.

I Introit
Requiem aeternam dona eis, Domine, et lux perpetua luceat eis.L’eterno riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua.Grant them eternal rest, O Lord, and let eternal light shine upon them.
Te decet hymnus, Deus in Sion, et tibi reddetur votum in Jerusalem; exaudi orationem meam, ad te omnis caro veniet.A te si addice la lode, o Dio, in Sion, a te si sciolga il voto in Gerusalemme; esaudisci la mia preghiera, a te verrà ogni mortale.You are praised, God, in Zion, and homage will be paid to You in Jerusalem; hear my prayer, to You all flesh will come.
Requiem aeternam dona eis, Domine, et lux perpetua luceat eis.L’eterno riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua.Grant them eternal rest, O Lord, and let eternal light shine upon them.
II Kyrie
Kyrie eleison,
Christe eleison.
Kyrie eleison.
Signore, pietà.
Cristo, pietà.
Signore, pietà.
Lord have mercy,
Christ have mercy,
Lord have mercy.
III Domine Jesu Christe
Domine Jesu Christe, rex gloriae, libera animas omnium fidelium defunctorum de poenis inferni et de profundo lacu.Signore Gesù Cristo, re glorioso, libera le anime di tutti i fedeli defunti dalle pene dell’inferno e dalle profondità dell’abisso.Lord Jesus Christ, King of glory, liberate the souls of all the faithful departed from the pains of hell and from the bottomless pit.
Libera eas de ore leonis, ne absorbeat eas tartarus, ne cadant in obscurum.Liberale dalle fauci del leone, non permettere che il Tartaro le inghiotta o che cadano nel buio eterno.Deliver them from the lion’s mouth lest Tartarus swallow them up, and lest they fall into darkness.
Sed signifer sanctus Michael repraesentet eas in lucem sanctam, quam olim Abrahae promisisti et semini ejus.Sia invece il vessillifero San Michele a riportarle nella luce santa che un giorno hai promesso ad Abramo e alla sua discendenza.Let the standard-bearer, holy Michael, bring them into the holy light, which you promised long ago to Abraham and his seed.
Hostias et preces tibi, Domine, laudis offerimus.Sacrifici e preghiere in tua lode ti offriamo, o Signore.We offer prayers and sacrifices to you, Lord.
Tu suscipe pro animabus illis, quarum hodie memoriam facimus, fac eas, Domine, de morte transire ad vitam quam olim Abrahae promisisti et semini ejus.Tu accettali per quelle anime che oggi ricordiamo, fa’ che possano passare dalla morte alla vita eterna, che un giorno promettesti ad Abramo e alla sua discendenza.Receive them on behalf of those souls which today
we remember, grant them, Lord, that they may pass from death to the life which you promised long ago to Abraham and his seed.
IV Sanctus e Benedictus
Sanctus Dominus Deus Sabaoth, pleni sunt coeli et terra gloria tua.Santo, santo, santo il Signore Dio dell’universo. I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.Holy, holy, holy, Lord God of Hosts. Heaven and earth
are full of your glory,
Hosanna in excelsis!Osanna nell’alto dei cieli.Hosannah in the highest.
Benedictus, qui venit in nomine Domini.Benedetto colui che viene nel nome del Signore.Blessed is he who comes in the name of the Lord,
Hosanna in excelsis!Osanna nell’alto dei cieli.Hosannah in the highest.
V Pie Jesu
Pie Jesu Domine, dona eis requiem sempiternam.Pio Signore Gesù, dona loro l’eterno riposo.Gracious Lord Jesus, grant them eternal rest.
VI Agnus Dei
Agnus Dei, qui tollis peccata mundi, dona eis requiem sempiternam.Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, dona loro l’eterno riposo.Lamb of God, who takes away the sin of the world, grant them eternal rest.
VII Lux Aeterna
Lux aeterna luceat eis, Domine, cum sanctis tuis in aeternum, quia pius es.Splenda ad essi la luce eterna, o Signore, con i tuoi santi in eterno, poiché tu sei misericordiosoMay eternal light shine upon them, O Lord, with your saints for eternity, because you are merciful.
Requiem aeternam dona eis, Domine, et lux perpetua luceat eis.L’eterno riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua.Grant them eternal rest, O Lord, and let eternal light shine upon them.
VIII Libera me
Libera me, Domine, de morte aeterna, in die illa tremenda, quando coeli movendi sunt et terra, dum veneris judicare saeculum per ignem.Liberami, Signore, dalla morte eterna, in quel giorno tremendo, quando cieli e terra saranno sconvolti e tu verrai a giudicare il mondo col fuoco.Deliver me, Lord, from eternal death on that fearful day when the heavens and the earth shall be shaken, when you will come to judge the world through fire.
Tremens factus sum ego et timeo dum discussio venerit atque ventura ira, quando coeli
movendi sunt et terra.
Tutto tremante io sono e atterrito al pensiero del giudizio e della collera imminente, quando cieli e terra saranno sconvolti.I am forced to tremble and I fear, when the destruction comes and the impending wrath, when the heavens and the earth are shaken.
Dies illa, dies irae, calamitatis et miseriae, dies magna et amara valde.Giorno d’ira, quel giorno, di rovina e di miseria, giorno grande e pieno d’amarezza.That day, the day of wrath, of calamity, of misery, day of great and exceeding bitterness.  
IX In Paradisum
In Paradisum deducant Angeli, in tuo adventu suscipiant te Martyres et perducant te in civitatem sanctam Jerusalem.Gli Angeli ti accompagnino in Paradiso, al tuo arrivo ti accolgano i Martiri e ti conducano alla città santa di Gerusalemme.May the angels lead you into Paradise, may the martyrs welcome you in your coming and guide you into the holy city Jerusalem.
Chorus Angelorum te suscipit et cum Lazaro quondam paupere aeternam habeas requiem.Ti accolga il coro degli Angeli e, con Lazzaro, un tempo povero, tu possa godere dell’eterno riposo.May a chorus of angels greet you, and with Lazarus, once a beggar, may you have eternal rest  

New Chamber Singers: maestro del coro: Stefano Vasselli

Soprani
Carlotta Caimi
Diane Pereira
Emmanuelle Judet
Helen Raiswell
Ines Buono
Kasey Cohimia
Luisa Boccia
Marcella Mancini
Contraltos
Alessandra Darin
Carla Carri
Eleni Dimmler
Laura Alimonti
Mary New
Tina Alberti
 
 
Tenori
Alessio Paoletti
Chris Phillips
Javier Moulia Hardie
Shawn McGuire
 
 
 
 
Bassi
Andrew Cochlin
Joerg Schaden
Matt Kirk
Peter Langdale
Roberto Di Mattei
Steve Semes
Thomas Hofer
 

I New Chamber Singers (NCS) è un coro internazionale con sede a Roma, Italia. È stato fondato nel gennaio 1993 e ha sviluppato un vasto repertorio che spazia dal primo Rinascimento ai compositori viventi. Uno dei suoi obiettivi è quello di proporre composizioni e compositori poco noti al pubblico italiano, senza ignorare i brani più noti per coro da camera.

Il gruppo ha la sua base presso la chiesa anglicana di "All Saints" a Roma e ha preso parte a oltre 200 concerti ed eventi musicali, sia a Roma che in altre località italiane. Nel 2026 ha intrapreso una tournée di grande successo nel Regno Unito, esibendosi presso la chiesa di All Saints a High Wycombe, la chiesa di St George’s, Hanover Square a Londra e la cappella del Keble College a Oxford; collaborando con l’ensemble ExCollegio di Oxford, che celebrava il suo 45° anniversario. Dal 2010, il coro è diretto da Stefano Vasselli, ma nel corso della sua attività ha collaborato anche con altri prestigiosi direttori, tra cui Andrea Cappelleri, Wijnand van de Pol, Tom Hammond-Davies e Fabio Maestri, oltre a lavorare con diverse orchestre. Ha inoltre inciso due CD: uno dedicato alla musica francese del XX secolo, sotto la direzione del maestro Keith Griggs, e un altro – con la direzione del maestro Cappelleri – contenente la “Petite Messe Solennelle” di Gioachino Rossini, lavoro che ha ricevuto recensioni molto positive dalla BBC.

In veste di supporto al coro della chiesa di "All Saints", i New Chamber Singers si sono esibiti in numerose e rilevanti occasioni ecumeniche – alla presenza, tra gli altri, di Papa Francesco e del precedente e attuale arcivescovo di Canterbury - e hanno tenuto concerti presso le basiliche romane di San Pietro, San Bartolomeo, San Clemente e San Paolo fuori le Mura.


Stefano Vasselli

Nato a Roma nel 1969, ha compiuto i suoi studi musicali presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma, diplomandosi in quattro discipline principali: Organo e Composizione Organistica, Composizione Principale, Pianoforte e Direzione di Coro. Negli anni di formazione ha seguito anche i corsi di Canto Gregoriano presso l'Istituto Pontificio di Musica Sacra e numerose Masterclasses con insigni organisti quali Daniel Roth, Marie-Claire Alain, Michael Radulescu, Martin Sander, Victor Urban e altri. Come allievo privato ha approfondito in particolare il repertorio romantico francese sotto la guida di Suzanne Chaisemartin a Parigi. Vincitore del Primo Premio al concorso T.I.M. (Torneo Internazionale di Musica), si è esibito per le più prestigiose istituzioni musicali romane, fra le quali l'Accademia di Santa Cecilia, l'Accademia Filarmonica Romana, il Gonfalone, l'Istituto Pontificio di Musica Sacra, il Conservatorio Santa Cecilia, nonché per il Comune di Roma.

Ha tenuto concerti in numerosi paesi europei, oltre che negli Stati Uniti, in Messico, Israele, Argentina e Arabia Saudita. Da diversi anni divide la propria vita tra l'Italia e la Danimarca, dove risiede la sua famiglia; in Danimarca ha tenuto concerti in varie città e ha collaborato, in particolare, con l'Orchestra Sinfonica di Odense in veste di organista e clavicembalista. In tale ruolo ha partecipato a numerose produzioni (il "Messiah", l'Oratorio di Natale di Bach, i Requiem di Mozart e Brahms, la Sinfonia n. 2 di Mahler e molte altre), suonando al fianco di solisti di fama internazionale come Dmitri Sitkovetsky e Michala Petri, e sotto la direzione, tra gli altri, di Christoph Eschenbach, Alexander Vedernikov, Stephen Layton, Nicholas Cleobury e Fabrice Bollon.

Dal 1999 ricopre l'incarico di organista e direttore musicale presso la chiesa episcopale di St. Paul’s Within the Walls a Roma. Da sempre appassionato di musica francese, ha eseguito in concerto l'integrale delle sinfonie per organo di Charles-Marie Widor, nonché l'opera omnia per organo di César Franck e Maurice Duruflé. Nell'ambito del suo incarico presso St Paul’s, ha composto numerosi brani sacri originali ed è particolarmente noto per i suoi arrangiamenti corali di musica natalizia – sia classica che popolare – e di spiritual afroamericani.

Collabora con i New Chamber Singers fin dalla loro fondazione: dapprima in veste di accompagnatore, poi – a partire dal 2004 – come direttore occasionale e, infine, dal 2010, come direttore musicale. Nel corso del tour nel Regno Unito del 2026, Stefano ha partecipato in qualità di organista, e anche ha condiviso la direzione dei due cori con Tim Venvell, maestro del coro dell'Ex Collegio.

Coro dei Fiorentini: maestro del coro Mauro Bacherini

Soprani
Iris Chen
Rossella Colavolpe
Atsuko Fujimoto
Blandine Hugonnette
Daniela Kofler
Flaminia Palazzo Oddo
Sara Panetti
Laura Perez
Rubina Picca
Alessandra Rita
Francesca Senatore
Contraltos
Alessandra Aruta
Patrizia Fantauzzi
Adriana Filippucci
Elisabetta Galletti
Stefania Lepore
Silvia Maresca
Antonella Piccinni
Silvia Spidalieri

 
 
Tenori
Salvatore Cirnigliaro
Francesco Del Bove
Marco Della Ventura
Victor Karam
Lorenzo Rotondi
Marcello Zini

 
 
 
 
Bassi
Francesco Bacherini
Filippo Corsi
Alessandro Dell’Olio
Alessandro Muzio
Ugo Palazzo Oddo
Riccardo Pugliese
Dante Sabatino



 

Fondato dal M° Mauro Bacherini nel 1997 presso la Basilica di S. Giovanni Battista dei Fiorentini, il Coro dei Fiorentini è formato da musicisti e semplici appassionati accomunati da un forte interesse per il canto corale e per la musica sacra. Nato con l’intenzione di conservare e mantenere vivo, all’interno delle funzioni religiose, il ricco patrimonio di musica ecclesiastica che nei vari secoli ha costituito parte integrante della liturgia, il coro si propone di approfondire lo studio della vocalità antica secondo la tradizione romana. Il suo repertorio abbraccia un po’ tutte le epoche e gli stili musicali: dal gregoriano alla polifonia rinascimentale, dalla musica barocca allo stile classico-romantico sino ad arrivare ad alcuni autori del ‘900 e contemporanei. Oltre ai numerosi servizi liturgici effettuati, il coro si è esibito in diversi concerti di musica sacra a cappella e con orchestra (Requiem di M. Haydn, Stabat mater di Rheinberger etc.) sempre molto apprezzati dal pubblico. Dal 2000 al 2006 il Coro dei Fiorentini ha collaborato con l’Orchestra Roma Sinfonietta nelle produzioni concertistiche di Ennio Morricone con il quale ha effettuato concerti a L’Aquila, Verona, Parigi, Napoli, Roma, Milano, Pesaro, Firenze, Lecce, Torino.


Mauro Bacherini

Nato a Roma, si è diplomato in Pianoforte, Musica corale e Direzione di Coro, Direzione d’Orchestra e Composizione. Organista della Basilica di S. Giorgio al Velabro e maestro di Cappella della Basilica di S. Giovanni dei Fiorentini in Roma, ha ricoperto la carica di Altro Maestro del Coro presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia firmando numerose produzioni e collaborando con artisti quali Ugo Pagliai e Paola Gassman, Armando Trovajoli, Wayne Marshall, Giacomo Manzoni, Ennio Morricone, Maurizio Billi, Faycal Karoui, Luis Bacalov, Richard Galliano, Giorgio Battistelli. Come assistente di Norbert Balatsch ha collaborato con direttori d’orchestra quali Pappano, Gergiev, Jurowski, Ashkenazy, Temirkanov, Gatti, nella realizzazione di importanti produzioni sinfoniche e operistiche.

È autore di diverse composizioni e numerose elaborazioni per coro. Ha curato arrangiamenti orchestrali e corali per alcune produzioni di musica pop (Negramaro, Ottoohm). Ha pubblicato insieme a Claudio Dall’Albero gli Opera Omnia del compositore seicentesco Domenico Massenzio.

Dopo aver insegnato per numerosi anni al conservatorio di Latina, attualmente è titolare della cattedra di Direzione di Coro e Composizione Corale al conservatorio di Cagliari.


Efisio Aresu – organista

Nato a Cagliari nel 1997, ha iniziato all’età di 9 anni gli studi di pianoforte come autodidatta. All’età di 15 anni inizia gli studi di organo nella classe del M° Angelo Castaldo al Conservatorio di Cagliari; nel 2019 è stato allievo privato del M° Fabio Frigato a Oristano e attualmente frequenta il corso di organo al Pontificio Istituto di Musica Sacra, nella classe del M° Roberto Marini con il quale si sta specializzando soprattutto sulle opere del compositore Max Reger. Ha partecipato come allievo attivo a diverse masterclass con i maestri Dan Loonqvist (Finlandia) nel 2016, Roman Perucki (Polonia) nel 2017, Ben van Oosten (Olanda) 2019 infine Alessio Corti (Italia) e Konstantin Reymaier (Austria) nel 2022. Ha svolto ministero quale organista liturgico in importanti sedi quali la Basilica di S. Elena a Quartu, la Basilica N. S. di Bonaria e la Cattedrale di Cagliari, e attualmente è secondo organista alla chiesa anglicana All Saints di Roma. È stato organista accompagnatore di formazioni corali ed orchestrali. Dal 2022 svolge ogni anno tour nel Regno Unito (Londra, Swansea, Cardiff, Neath e Oxford).

Il 23 luglio 2023 ha eseguito un concerto nell’Abbazia di Westminster a Londra eseguendo l’op. 57 “Inferno” di Max Reger; inoltre nel 2024 ha inaugurato la rassegna dedicata ai 150 anni dello stesso, svoltasi nella sala accademica del Pontificio Istituto di Musica Sacra a Roma.


St Paul’s Orchestra

La St. Paul’s Orchestra è la brillante formazione giovanile dell'Associazione Musicale "L'Insieme" di Roma. Composta da appassionati studenti liceali e universitari, la compagine riunisce i migliori talenti dell'associazione. Questi straordinari ragazzi trasformano anni di disciplina e studio in un'esperienza orchestrale matura ed entusiasmante. Protagonista di un'intensa attività concertistica, l'orchestra affronta capolavori del repertorio barocco, classico e sinfonico.
Questa sera i giovani musicisti saranno protagonisti con il Concerto BWV 1060 di J.S. Bach per violino, oboe e orchestra. Il dialogo solistico unisce il suono avvolgente del violino del M° Francesco Malatesta Spalla, del Teatro dell’Opera di Roma, all'espressività dell'oboista Eléna Di Mauro, giovane talento pluripremiato in concorsi internazionali e già primo oboe solista della Blind Inclusive Orchestra.

L'orchestra conta all'attivo centinaia di esibizioni, portando la grande musica in prestigiose sale e importanti rassegne. Grande spazio è dedicato alla solidarietà, con numerosi concerti benefici a sostegno di strutture pediatriche e di ricerca. Forti di importanti successi in concorsi musicali e tournée all'estero, i ragazzi condividono un'energia travolgente. Una realtà in cui il talento e la dedizione dei giovani diventano viva testimonianza di eccellenza e passione per l'arte.


Andrea D’Amelio – baritono

Si è diplomato in canto presso il Conservatorio di musica “Luigi Cherubini” di Firenze; successivamente ha approfondito il repertorio operistico con Pietro Masi, mentre quello sacro e liederistico con Peter Schreier (Wiener Meisterkurse) e con Mechthild Georg (Europӓische Akademie für Musik di Montepulciano).
Vincitore di alcuni concorsi nazionali ed internazionali ha collaborato con istituzioni musicali quali l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro Marrucino di Chieti, il Teatro Rossini di Lugo di Romagna, esibendosi principalmente in ruoli d’Opera della tradizione italiana quali Uberto (La serva padrona), Don Bartolo (Il barbiere di Siviglia), Blansac (La scala di seta), Don Lazaro (La Clementina), Sparafucile (Rigoletto), Colline (La bohème), Sagrestano (Tosca) e Betto (Gianni Schicchi).
Ha interpretato la musica di L. Bernstein (Chichester Psalms), G. Mahler (Kindertotenlieder), I. Stravinskji (Les Noces), P. Glass (The Passion of Ramakrishna) e G. Ligeti (Lux eterna) in importanti rassegne come il Festival dei Due Mondi di Spoleto, il Ravennafestival, I.U.C. Concerti alla Sapienza di Roma, l’Estate Fiesolana.
Dal 2005 lavora nel Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; nelle passate stagioni sinfoniche e da camera è stato diretto come solista da Antonio Pappano nella Petite Messe Solennelle di G. Rossini e in West Side Story (Bernardo) di L. Bernstein, da Riccardo Minasi nella Passione di Matteo (Pontifex) di J. S. Bach, da Federico Maria Sardelli nel Te Deum di G.B. Lully, da Tonino Battista nel Miserere di Arvo Pӓrt, da Filippo Maria Bressan in Der Rose Pilgrfahr di R. Schumann, da Vladimir Askenazij nella Fantasia corale di L. van Beethoven, da Christian Zacharias nel Te Deum di A. Bruckner, da Fabio Biondi nella Messa dell’Incoronazione di W.A. Mozart.


Francesca Lione – mezzosoprano

Il mezzosoprano Francesca Lione si è diplomata in Canto Lirico con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio di Perugia sotto la guida di Chiara Chialli, dopo aver conseguito il diploma in Musica Vocale da Camera a Frosinone. Vincitrice del Concorso “Comunità Europea” 2024 del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto e del secondo premio al Concorso "Caterina Mancini - Marisa Baldazzi" (2026), ha calcato importanti palcoscenici italiani e internazionali. Tra i suoi ruoli di rilievo si annoverano Fenena in Nabucco al Teatro Giuseppe Verdi di Busseto con i Solisti dell'Accademia Verdiana Carlo Bergonzi, Rosina ne Il barbiere di Siviglia (Europa InCanto al Teatro San Carlo di Napoli), Cherubino ne Le nozze di Figaro alla Stagione Lirica del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, Argene ne L’Olimpiade al Teatro Olimpico di Vicenza e Flora ne Il Nascimento dell'Aurora con I Solisti Veneti. Attiva sia nel repertorio lirico, operistico e cameristico, ha preso parte alle produzioni del Rossini Opera Festival di Pesaro, interpretando il ruolo di una Corifea nella Cantata in onore del Sommo Pontefice Pio IX e collaborando alle opere Eduardo e Cristina e Adelaide di Borgogna. Ha collaborato con direttori del calibro di Michele Mariotti, Marco Angius, Jader Bignami e Francesco Lanzillotta. Nel cinema, ha interpretato il ruolo dell'orfanella cantante Anita nel film Primavera di Damiano Michieletto, una produzione di Indigo Film in collaborazione con Warner Bros.


Francesco Malatesta – violinista

Francesco Malatesta, comincia lo studio del violino all’età di 9 anni sotto la guida del M° Luigi Ghezzi diplomandosi nel 1986 presso il Conservatorio di Musica S. Cecilia di Roma sotto la guida del M° Felix Ayo conseguendo la lode e la menzione di merito.
Si perfeziona sotto la guida del M° Riccardo Brengola presso l’Accademia Chigiana di Siena e l’Accademia di S.Cecilia di Roma e ha frequentato i corsi di perfezionamento tenuti a Roma da Ruggiero Ricci.
Si esibisce presso le più importanti istituzioni concertistiche italiane e mondiali tra cui RAI e Teatro dell’ Opera di Roma, Teatro San Carlo di Napoli, in Svizzera, Francia, Spagna, Germania, Irlanda, Stati Uniti, Brasile e Giappone.
Ha al suo attivo registrazioni radiofoniche e televisive per la RAI e ha inciso per le etichette Sony, ASV, Helikonia, Musikstrasse e Frequenz.
Dal 1987 ha ricoperto il ruolo di primo violino Concertino e dal 2008 ricopre quello di Spalla presso il Teatro dell’Opera di Roma.
Appassionato anche di musica rinascimentale e barocca si è diplomato nel 2011 in viola da gamba presso il Conservatorio di Musica S.Cecilia di Roma.


Eléna Di Mauro – oboista

Nata a Catania nel 2008, ha iniziato lo studio dell'oboe all'età di 11 anni sotto la guida del padre e dopo un solo anno di studio ha vinto il primo premio assoluto al concorso per giovani musicisti ''Città di Vimodrone''.
Da allora ha preso parte a svariati concorsi musicali, tra cui il VI Concorso Internazionale Luca Figaroli per Giovani Oboisti (2022) in cui ha ottenuto il primo premio.
Nel 2023 ha conseguito il primo premio al Musikpreis di Ascheberg (Germania) e al Concorso ''Luigi Zanuccoli''.
Nell'ottobre 2023 ha vinto il primo premio alla VI edizione di ''Albano Laziale Wind Festival'' suonando il Concerto di Johann Nepokuk Hummel e ''Le Api'' di Antonino Pasculli di cui è unica esecutrice assoluta in Italia.
Parallelamente ai concorsi musicali ha svolto attività orchestrale suonando come primo oboe nella Juni Orchestra, nell'Orchestra Giovanile di Roma e attualmente suona nella Blind Inclusive Orchestra fondata dal M° Alfredo Santoloci con la quale si sta distinguendo anche come solista.
È stata vincitrice dei primi premi assoluti (categoria under 18) nel ''Concorso Città di Vimodrone'' (2024) e nel ''Premio Rossini'' (Pesaro, 2025) dove ha eseguito il Concerto per oboe KV 314 di W.A.Mozart nella serata di premiazione, accompagnata dall'Orchestra Rossini.
Nel 2024 si è esibita nel suo primo concerto da solista all'interno della stagione concertistica dell'Accademia Tadini accompagnata dal padre al pianoforte e nello stesso anno, sempre in duo col padre, ha tenuto una doppia matineeé per le scuole medie statali in cui ha presentato un programma con musiche inedite. Il talento musicale di Eléna ha spinto compositori come Roberto Bocca a dedicarle delle musiche nuove come ''Rust'' per oboe e archi e anche il padre, Giovanni Di Mauro, ha scritto per lei un pezzo per corno inglese e pianoforte dal titolo ''Deepness'' fruibile gratuitamente sul web.


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